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5 medaglie d’oro anche ai campionati del mondo di sci nautico appena conclusi in Australia. E' questo lo straordinario bottino di Daniele Cassioli, non vedente, donatore Avis e protagonista con la sua voglia di vivere e la sua testimonianza alle ultime Avisiadi. A Myuna Bay (Australia), l’atleta lombardo è diventato campione nello slalom, nel salto, nelle figure, nella combinata per non vedenti e nella combinata assoluta. E’ il terzo exploit consecutivo, dopo i Mondiali 2013 all’Idroscalo di Milano e i Mondiali 2015 di Elk Grove, in California (Stati Uniti). Mai nessuno come lui.

Fonte: avis.it

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Si è svolta il 4 e 5 marzo l’assemblea elettiva della sezione AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) di Amatrice (RI); gli avisini riuniti hanno eletto il nuovo consiglio direttivo che sarà in carica nel quadriennio 2017-2020. Durante l’assise è stato rispettato un minuto di silenzio in ricordo degli avisini e delle avisine vittime del sisma.

Presente anche il Presidente AVIS Provinciale di Rieti, Giuseppe Zelli; subito dopo il terremoto di agosto aveva promosso una raccolta fondi per destinare all'Avis di Amatrice un'autoemoteca, cioè uno speciale mezzo da utilizzare come sala trasfusionale mobile, dove poter effettuare donazioni in tutta sicurezza. Il mezzo, ha dichiarato il presidente, sarà pronto per la fine di aprile.

Fonte: avis.it

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Torna come ogni due anni l’evento promosso da Avis Riviera del Brenta e Avis Nazionale, con il patrocinio di Avis regionale Veneto e Avis provinciale Venezia. Si tratta del proemio Samaritano, un’iniziativa nata 20 anni fa per dare visibilità a storie di persone che si sono rese protagoniste di atti di ordinario e straordinario altruismo. L’intento è far conoscere la semplicità di vita dei volontari, persone che nel silenzio si dedicano agli altri. La segnalazione delle candidature è libera e aperta a tutti e, sulla base del bando consultabile online, si possono inviare ad Avis nazionale nomi di persone o scolaresche entro il 18 ottobre 2016. Una giuria interna all’associazione selezionerà una prima rosa di cinque finalisti, tra i quali una giuria di 30 studenti delle scuole superiori della riviera del Brenta individuerà il vincitore. La cerimonia finale si svolgerà a Dolo (Ve) il 3 dicembre 2016. Avis si augura di ricevere un elevato numero di queste storie di solidarietà, silenziose e concrete, che ogni giorno arricchiscono il capitale sociale dell’Italia.

Fonte: avis.it

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Con lo slogan “Il sangue ci unisce tutti” si è celebrata il 14 giugno a Bruxelles la giornata mondiale del donatore di sangue, una ricorrenza voluta dall’OMS per promuovere questo gesto di generosità che salva milioni di vite. Quest’anno, al Parlamento europeo, Avis ha organizzato in collaborazione con FIODS un seminario dal titolo “Voluntary blood donation and transfusion polizie in Europe”, con interventi di esperti di medicina trasfusionale e volontariato del sangue italiani ed europei. Un’occasione per ribadire l’importanza della donazione come gesto volontario, anonimo e periodico e tutelarne la gratuità attraverso politiche comuni. Si è inoltre fatto il punto sul numero di donatori nel mondo, che negli ultimi anni è cresciuto del 25%, specialmente nel sud-est asiatico e in Africa, ma più della metà si concentrano nei Paesi sviluppati. È stato poi ricordato che il sistema italiano rappresenta un modello a livello internazionale per il ruolo che la legge riconosce alle associazioni promotrici della donazione; Avis, che si appresta a celebrare il novantesimo anno dalla sua fondazione, con le sue sedi in tutta la penisola copre circa il 70% del fabbisogno nazionale e, inoltre, si fa portavoce di uno stile di vita che incoraggia la tutela della salute a 360° e la cittadinanza attiva, contribuendo a valorizzare il capitale umano nella società in cui opera.

Fonte: sezione sociale di corriere.it

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“La prima volta che abbracci il futuro”. È questo il titolo della nuova campagna di comunicazione di Avis per Telethon. Dal 2001, infatti, Avis partecipa ogni anno alla raccolta fondi a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Quest’anno ha voluto dare nuovo slancio a questa collaborazione dando voce diretta ai pazienti che, proprio grazie ad essa, possono guardare al futuro con fiducia e speranza.

“La nostra adesione a Telethon nasce da una comunione di intenti: dare una risposta al bisogno di salute e garantire una vita migliore al maggior numero possibile di pazienti”, ha commentato il presidente di Avis nazionale, Vincenzo Saturni. I fondi raccolti finora, oltre 4 milioni di euro, hanno permesso di raggiungere importanti traguardi nella ricerca sulle malattie genetiche del sangue, in particolare talassemia ed emofilia. Non bisogna, comunque, abbassare la guardia ed è fondamentale continuare a dare il nostro contributo. Per questo motivo il 18, 19 e 20 dicembre Avis scenderà nelle piazze e inviterà gli italiani a partecipare a questa iniziativa.

Fanno parte della campagna una serie di scatti fotografici e un video, di circa tre minuti, nel quale quattro pazienti narrano alcune prime volte significative della loro vita.

“Questa campagna si inserisce in una più ampia operazione di sensibilizzazione” ha sottolineato Claudia Firenze, responsabile comunicazione Avis. “La nostra vita è piena di prime volte che ci fanno crescere e cambiare, azioni e incontri che all’inizio possono spaventarci, ma che poi ci regalano forti emozioni. Attraverso gli sguardi e le parole dei quattro pazienti siamo anche noi partecipi di situazioni normali e semplici, ma che per un malato possono costare molta più fatica e rappresentare un momento ancora più importante”.

L’invito della campagna è a mobilitarsi a fianco della ricerca Telethon, affinché queste prime volte diventino, anche per i pazienti affetti da malattie del sangue, traguardi sempre possibili.

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