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Non solo cani, ma anche conigli e cavie. Sono i protagonisti di un innovativo progetto di pet therapy messo in atto nel carcere di san Vittore a Milano. A proporre l’iniziativa alla casa circondariale è stata l’associazione Maith, che da anni si occupa di interventi assistiti con gli animali in vari ambiti. Ogni settimana le detenute del reparto psichiatrico si incontrano e lavorano con animali e operatori; imparano così a conoscersi meglio e superare i propri disagi, ma anche a fare gruppo e diminuire i conflitti tra loro, concentrandosi sugli esercizi e sul rapporto con i pet. L’associazione Maith è attiva a Milano e provincia ma anche in Piemonte per diffondere questa terapia, che dal 2003 è riconosciuta dal Ministero della Salute. Per scoprire e sostenere le sue attività, e trovare storie e immagini di tenerezza, sul sito maith.it o sulla pagina facebook dell’associazione.

Fonte: sezione sociale di corriere.it

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é un’iniziativa nata pochi mesi fa grazie a fondazione Progetto Arca. Nel centro di via san Marco 49 a Milano, infatti, 20 persone senza dimora hanno trovato un posto che non è né un dormitorio né una casa: è uno spazio dove fare comunità e lavorare sul proprio reinserimento sociale. I volontari di progetto Arca aiutano gli ospiti ad autogestirsi, dal cucinare i pasti all’organizzare gruppi di ascolto in cui raccontare di sé e riflettere sul futuro. Alcuni di loro fanno volontariato per altri servizi di Arca, recuperando autostima e riscoprendo il loro ruolo attivo nella società. In questi primi mesi i risultati sono stati sorprendenti: alcuni fra gli ospiti hanno ripreso a lavorare e son riusciti a rientrare a casa. Tutto è cominciato perché un gruppo di senza dimora dormiva all’aeroporto di Linate, ma ora è diventato un progetto che crea un ponte tra la vita in strada e un vero ritorno a casa.

Fonte: vita.it

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Visite guidate, fattorie didattiche, laboratori artigianali, giochi, mare e passeggiate in montagna. Sono solo alcune delle attività svolte nei soggiorni estivi partiti anche per quest’anno su iniziativa della Lega del Filo d’Oro e dedicati alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Un’opportunità per vivere un periodo di incontro, socializzazione e conoscenza in tre diverse località turistiche italiane: nelle Marche, in Emilia-Romagna e in Trentino. Già da metà giugno sono iniziate le prime vacanze al mare, ma tanti altri soggiorni, ciascuno di circa una settimana, sono previsti fino ai primi di settembre. Coinvolti, in questa edizione, circa 100 utenti e 115 volontari, oltre ad operatori specializzati ed interpreti LIS.

Fonte: westinfo.eu

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È questa la proposta che fondazione Paideia fa ogni estate da 16 anni. A luglio, infatti, le famiglie con bambini con disabilità possono essere ospitate gratuitamente per tre setimane in un villaggio turistico della Toscana, totalmente accessibile. La vacanza coinvolge tutta la famiglia, con particolare attenzione ai fratelli e alle sorelle. I volontari di fondazione Paideia aiutano i genitori ad assistere il bambino e a socializzare con le altre famiglie, offrendo loro spazi e momenti per rilassarsi. Un’occasione per vivere una vera vacanza senza i problemi economici, ma anche organizzativi che comporta spostarsi con un figlio disabile. Un posto accogliente dove stringere nuove amicizie e ritrovare energia per affrontare le sfide quotidiane.

Fonte: vita.it

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Un sogno che si è avverato per Alex Hunt, 23 anni, nato in Nuova Zelanda; da quando aveva sei mesi ha una protesi alla mano sinistra, ma sapeva fin da piccolo che il tennis sarebbe stato la sua vita. Giocare ad alti livelli sembrava un’impresa impossibile, e invece il 20 giugno ha ottenuto il suo primo punto nella classifica dei professionisti, entrando nel ranking mondiale. Hunt è felicissimo, ma continua ad allenarsi perché ancora tanti sono i suoi sogni nel cassetto: non solo giocare altri tornei importanti, ma anche dare speranza e coraggio ad altre persone disabili. E, magari, competere con il suo idolo, Roger Federer.

Fonte: repubblica.it

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