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L’integrazione e la rinascita della comunità si coltivano, letteralmente, con zappa e rastrello. Succede a Castelnuovo Bocca D’Adda, un comune nel lodigiano dove una Casa Cantoniera abbandonata è stata ristrutturata e trasformata in un piccolo centro di accoglienza per 12 richiedenti asilo. Il territorio circostante è diventato un orto sociale dove i ragazzi e gli abitanti del luogo possono lavorare la terra. È un progetto appena nato con il sostegno di Fondazione Cariplo, ma gli obiettivi dei responsabili sono ambiziosi: vogliono includere un terreno più vasto e aprire l’orto a tutti i cittadini, compresi gli studenti della vicina scuola di agraria. Un’occasione, quindi, non solo per i ragazzi del centro di accoglienza, ma per tutta la comunità, per conoscersi e creare nuovi legami. Oggi i prodotti dell’orto, soprattutto verdure di stagione, vengono consumati dai migranti che vivono nel centro e quelli in eccesso vengono donati alle famiglie bisognose del territorio, grazie all’aiuto di altre associazioni impegnate in progetti di cittadinanza attiva. In futuro i frutti di questo terreno potrebbero entrare nei circuiti di distribuzione sostenibile ed etica come i gruppi di acquisto solidale, creando un circolo virtuoso anche economico.

Fonte: welfare inazione.fondazionecariplo.it

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